veleia/cisalpina - 26/11/2006
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Il toponimo "Veleia"

Il toponimo "Veleia"

Nicola Criniti


"Ager Veleias", 1.04 (2006) [www.veleia.it]



Può apparire attualmente fuori dal tempo, quasi patetico, impegnarsi per l'uso coerente e corretto – nei saggi storici e archeologici, nei repertori e nelle enciclopedie, nella cartografia ufficiale (IGM, TCI, ...) e nella viabilità, nelle guide turistiche, nei «progetti di studio» più o meno ambiziosi, nei programmi associativi, ... – del toponimo "Veleia" per indicare l'antico municipium veleiate, invece di quello variegato con liquida geminata "Velleia" (o la sua variante «Velleja», che – con l'altro, diffuso «Veleja» – è usato da chi pare essersi dimenticato che il latino non conosce la lettera "J" ...), unito spesso a una superflua "romana".
Infatti, la quasi totalità dei riferimenti classici all'ager Veleias sono con la "L" scempia, con qualche (apparente) oscillazione tra "L" semplice e "L" doppia nell'unica fonte letteraria latina che espressamente citi l'ager Veleias, Plinio il Vecchio. In ogni caso, tutte le attestazioni in epigrafe – salvo la (relativamente) tarda iscrizione CIL XI, 1183 – e le numerosissime citazioni nella Tabula alimentaria, del 107/114 d.C., sono con la "L" scempia.


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