AGER VELEIAS
Rassegna di storia, civiltà e tradizioni classiche
Veleia

VELEIA / CISALPINA - sabato 26 febbraio 2011

I predatori della città perduta: il capitano Antonio Boccia nel Veleiate (primavera/estate 1805)
I predatori della città perduta: il capitano Antonio Boccia nel Veleiate (primavera/estate 1805)

I predatori della città perduta:
il capitano Antonio Boccia
nel Veleiate (primavera/estate 1805)

Daniele Fava


["Ager Veleias", 6.03 (2011)]



Il capitano Antonio Boccia nel suo Viaggio ai monti di Piacenza, del 1805, dice: «Tutto ciò ch’era metallo era barbaramente fatto in pezzi e fuso e mi si spezza il cuore qualor rifletto ai preziosi monumenti, che si sono in tal guisa perduti [in Veleia]».
Furono veramente gli arcipreti della pieve di Macinesso (Bardetti, Rocca, Gandolfi, Rapaccioli) a fare scempio delle ricchezze di Veleia: in questo contributo viene ripresentato – pro memoria – il resoconto dell'ormai anziano viaggiatore, amaro quanto dettagliato, ricco altresì di informazioni inedite, quanto per lo più incontrollabili, sulla storia e sulla fortuna degli scavi veleiati.


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