AGER VELEIAS
Rassegna di storia, civiltà e tradizioni classiche
Veleia

VELEIA / CISALPINA - martedì 26 luglio 2016

Veleia e ager Veleias: excursus storico-sociale di Nicola Criniti
Veleia e ager Veleias: excursus storico-sociale di Nicola Criniti

Veleia e ager Veleias:
excursus storico-sociale
Nicola Criniti
"Ager Veleias", 11.10 (2016) [www.veleia.it]

Alla fine di maggio 1747, su un pianoro terrazzato dell'appartata valle del torrente Chero, subaffluente di destra del fiume Po, alle pendici del rilievo chiamato a nord-ovest monte Rovinasso (m 858) e a sud-est rocca di Moria (m 901), veniva casualmente alla luce – a lato della pieve di S. Antonino a Macinesso nel Piacentino (dal 1815 comune aggregato a Lugagnano Val d'Arda [PC]) – una imponente epigrafe bronzea rettangolare [cm 136/138 x 284/285,5 x 0,8], presumibilmente già fratta in undici grossi frammenti, nota come Tabula alimentaria di Veleia, oggi al Museo Archeologico Nazionale di Parma.
Documento di estrema importanza e complessità, databile al 107/114 d.C., in antico esposto nel Foro di Veleia (questo il nome corretto del sito antico), incassato su una parete della Basilica in una cornice di marmo lunense, la Tabula alimentaria è uno straordinario breviarium storico-amministrativo-economico-topografico dell'ager Veleias nella prima età imperiale, catasto di proprietà terriere dell'Appennino Piacentino-Parmense, il più dettagliato dell'Italia nel primo secolo dell'impero.
E dopo la sua scoperta, se pur tardivamente, lentamente e disordinatamente, tornava alla luce il sito antico di Veleia: in parallelo, si concretizzava la nascita nel palazzo farnesiano della Pilotta di uno spazio adeguato e organico di conservazione – e di esposizione, per quanto allora riservato a pochi – delle antichità locali, l'innovativo Reale Museo d'Antichità di Parma (attuale Museo Archeologico Nazionale, dove si trovano quasi tutti i reperti veleiati, oggi però poco visibili al pubblico).
E, se pure di riflesso, iniziava la ricerca archeologica nell'Emilia occidentale.


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