AGER VELEIAS
Rassegna di storia, civiltà e tradizioni classiche
Veleia

NOVITÀ - sabato 15 aprile 2006

IMBECILLUS SEXUS
IMBECILLUS SEXUS

NICOLA CRINITI

IMBECILLUS SEXUS

Le donne nell'Italia antica



Brescia, Grafo Edizioni, 1999, pp. 111 + 4 ill. [ISBN 88-7385-418-4]

[via Maiera 27, 25123 Brescia / tel. (39)030.397062 / fax (39)030.307397 / info@grafo.it]


SOMMARIO


Abbreviazioni delle principali raccolte citate pag. 6


Premessa pag. 7


1. Aut liberi ... aut servi: subalterni e subalternità nell’Italia romana pag. 9

1. Storia dei subalterni, storia quotidiana, alta divulgazione. 2. Acribia; fonti letterarie (oligarchiche e maschili), archeologiche ed epigrafiche; memoria personale e onomastica. 3. Subalternità ed emarginazione; aspettative e speranze di vita; cittadini e non cittadini, dominanti e subalterni: plebei, liberti e schiavi (di città e di campagna), lavoratori, soldati. 4. Donne, figli, bambini. 5. Donna pagana, donna cristiana: silenziosa, sottomessa, inferiore, imbelle; matrona, prostituta; libido maschile e, deprecata, femminile. 6. Esorcizzazione e attesa della morte, angoscia del tempo che fugge inesorabile. 7. Sfruttati ed esclusi nella società italica.


2. Imbecillus sexus: le donne romane agli albori dell’impero pag. 25

1. Le donne romane secondo l’uomo antico e l’uomo moderno. 2. Femminilità da esorcizzare; inferiorità, dipendenza, debolezza delle donne. 3. Riti di passaggio; nascita, infanzia, adolescenza; fidanzamento, matrimonio; vecchiaia; la donna «maschio sterile»; la parola, la mobilità, l’autonomia; l’onomastica. 4. Sessualità, eros, coniugalità; abbigliamento, civetteria, nudità; corteggiamento, innamoramento, gelosia, desiderio, passione. 5. Repressione e atarassia coniugale; vergini e matrone da “rispettare”, prostitute da frequentare, concubinae da mantenere; l’amore sicuro. 6. «Molestie» del matrimonio; adulterio, ripudio, divorzio. 7. Donne plebee; mogli: madri e collaboratrici domestiche qualificate; affetto, rispetto, fedeltà maritale; vedove ed ereditiere: ansie maschili. 8. La donna, eterna e misconosciuta “minorenne”; dignità e consapevolezza femminili nella storia e nella predicazione di Gesù il Cristo. 9. Appendice. Il pieno diritto al voto e alla vita socio-politica della donna nell’Italia moderna.


3. Diaboli ianua: le donne cristiane nei primi secoli pag. 47

1. Le donne, dal Maestro ai discepoli (Paolo, Apologisti, Padri della chiesa); Eva e Maria: sessualità e verginità; peccato originale, peccato della carne, “buon” sesso: sospetti e paure delle gerarchie e del magistero ecclesiastico, diffidenze collettive. 2. Indifferenza e rifiuto del femminino nella cultura paleocristiana (maschile): esclusivo fine procreativo del matrimonio; emancipazione controllata e a vista della donna. 3. Cristiane casalinghe e coniugate, deboli e fragili: custodi e sorelle del marito generatore; estraneità ed esclusione nella vita liturgica e civile per le matrone, minorità nella vita quotidiana per le subalterne. 4. Inferiorità e sottomissione nello spirito e nel corpo della condizione coniugale, superiorità apodittica e ossessiva della condizione verginale. 5. Femminilità aggressiva e tentatrice: sessuofobie e misoginie clericali; declassamento e degradazione etico-sociale del matrimonio, solo procreativo e moderato remedium concupiscentiae; diversità e impurità delle donne: mestruazione, parto, ...; la madre, segno e simbolo di stabilità e di poche pretese. 6. Il corpo e la nudità: miti e tabù maschili, nevrosi ascetiche femminili. 7. Abbigliamento e cure di bellezza: esorcizzazione della femminilità, via maestra alla prostituzione; sottrazione delle vergini agli occhi del pubblico. 8. Eros coniugale (mal) tollerato e “disimpegnato”, finalizzato alla discendenza per il marito, riprovato per la moglie; ridimensionamento epocale del matrimonio ad opera di asceti e moralisti misogini; adulterio e (rifiuto del) divorzio. 9. Negazione della libido femminile: dalle nozze sponsali alle nozze spirituali; il paradosso coniugale e il paradosso verginale; condanna di lunga durata del piacere, anche (e soprattutto?) coniugale; rifiuto del sesso, rifiuto della donna. 10. Svalutazione e declassamento canonici del matrimonio a fronte dello status consacrato e ordinato; la rivoluzione della scelta verginale: diaconesse, “vergini”, “vedove”, ...; inferiorità atavica della moglie / madre in una società gerarchica e celibataria; unica speranza di promozione per la donna: diventare «maschio». 11. Omologazione all’uomo, snaturamento del femminino; affermazione di martiri e vergini anche nell’immaginario collettivo; al di là di ogni pregiudizio ed estremismo, le donne ...


4. Parricidae: donne e aborto nel mondo antico pag. 77

1. Limitazioni, elusioni, negazioni, della nascita (contraccezione, aborto, esposizione, ...): responsabilità della donna, irresponsabilità dell’uomo; mortalità infantile e possibilità di vita per femmine e maschi nati vivi; pratiche anticoncezionali: metodi e problemi; irrilevanza della gestante / partoriente, statuto (inesistente) del feto; rischi di morte durante e dopo le doglie; il pater familias, insindacabile regista della nascita. 2. Ricette anticoncezionali e abortive nel Mediterraneo; riprovazione e repressione dell’interruzione di gravidanza, dalla Mesopotamia all’Italia: il diritto e l’opinione pubblica; donne come beni collettivi, ma abbandonate a sé stesse. 3. Tecniche abortive: strumenti chirurgici e meccanici, metodi empirici, decotti e pozioni medicali / vegetali; vie del sapere: levatrici, prostitute, nutrici, “farmaciste”, medici, ciarlatani, ...; luoghi di preparazione e vendita: tabernae, mercati, angiporti, case, ...; abortivi e aborti di ricche e di povere nell’Italia repubblicana e imperiale: sempiterne distinzioni socioeconomiche. 4. Donne dei ceti medio-alti, donne dei ceti bassi e infimi: cause e motivazioni delle scelte abortive; controllo e regolazione della fertilità; condanna civile e giuridica - di aborto, esposizione, infanticidio - nel tardo impero: su basi scientifico-statuali (pericolo di crescita zero) ed etico-teologiche (difesa integrale della vita da parte cristiana). 5. Disistima e negazione del femminino durante e dopo la gestazione in asceti e moralisti: la “sconcia” attesa di un figlio (in ogni caso da tutelare); valutazioni e condanne canoniche e popolari dell’interruzione di gravidanza e infanticidio; scomunica per chi abortisce: e reclusione/rifugio in monastero per le matrone, espulsione dalla società civile per le donne del popolo; la storia si ripete ...


5. Le donne a Roma: bibliografia ragionata recente pag. 91

A. Opere generali sulle donne antiche. B. L’eros nel mondo greco-romano. C. Le donne romane pagane. D. Le donne romane cristiane. E. Contraccezione, aborto, esposizione e infanticidio nel mondo classico.


Indice dei nomi di persona e di divinità " 107


Indice dei nomi di luogo e di popolo " 110


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