AGER VELEIAS
Rassegna di storia, civiltà e tradizioni classiche
Veleia

ITALIA - lunedì 20 agosto 2012

I Romani e Gesù il Cristo di Nicola Criniti
I Romani e Gesù il Cristo di Nicola Criniti

I Romani e Gesù il Cristo

Nicola Criniti

["Ager Veleias", 7.09 (2012)]

La recente traduzione italiana della Bibbia dai testi originali a cura della Conferenza Episcopale Italiana – che sostituisce l'ormai più che trentennale versione CEI – risente ancora dell'ingombrante eredità della Vulgata di Girolamo [Betlemme, 383-405], del resto già osteggiata da Agostino: e risulta a volte riduttiva delle antichità romane – del resto, non sempre così ben conosciute anche da studiosi seri –, antichità romane che pure vi hanno non poco peso (e non solo nel II Testamento ...), portando a luoghi comuni e a qualche fraintendimento, quasi programmatico.
Proprio mosso da questi e altri motivi, che non poco hanno influenzato interpretazioni e originato fraintendimenti millenari, con tutta modestia e semplicità qui voglio rileggere «sine ira et studio», brevemente ma puntualmente (ai miei allievi avrei detto: con acribìa lucana ...), alcuni aspetti fondamentali delle drammatiche vicende processuali che coinvolsero un ebreo asiatico, il Galileo Gesù il Cristo, un giorno della primavera di millenovecentottanta, e poco più, anni fa, portandolo sulla croce (strumento di tortura e infamia, cui è appunto dedicato uno specifico excursus) ...
Da buon storico 'tucidideo' il contributo è svolto, naturalmente, anzitutto attraverso le fonti antiche ma qui, per così dire, dalla parte dei Romani concreti – i soldati, i centurioni, il prefetto Ponzio Pilato –, le cui ragioni e motivazioni in questa pur periferica quaestio sono state e sono troppo spesso banalizzate, se non ignorate, e mal intese nell'esegesi tradizionale.


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